di Elisa Heusch
“L’esperienza sensibile è soggettiva e impossibile da raccontare in tutte le sue sfumature, non posso che riportare un vissuto personale con al centro un grande senso di appartenenza”
QUARTO OCCHIO – Per questo numero del mese di dicembre de “La Redazione Online” la tematica chiave è l’appartenenza, che può essere intesa sia come appartenenza degli individui alla società o comunità collettiva, ma anche e soprattutto come centralità di quei valori imprescindibili che appartengono ad ognuno di noi nell’intimo, e che attraverso vari percorsi ed esperienza siamo in grado di portare alla luce o valorizzare.
A questo proposito affronterò il racconto di un’esperienza che mi ha molto arricchito, e della quale parlai lo scorso anno, ma che questa volta assume sfaccettature e dettagli ancora diversi e nuovi.
Si tratta della mia partecipazione al cosiddetto “Scintille Retreat”, organizzato da Pamela Marinelli, che nei primi tre giorni del mese di novembre è giunto alla sua 4’ edizione.

Lo splendido lavoro svolto da Pamela, in arte “Pamgogh”, artista muralista ed illustratrice, laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e specializzatasi in pittura botanica, con alle spalle anche studi olistici e musicali, questa volta è stato integrato e coadiuvato da Annalisa Faggi, archeologa specializzata in gemmologia e cristalloterapia, che nella precedente edizione era stata una partecipante come il resto del gruppo, ma che stavolta si è messa a disposizione condividendo la propria esperienza ed il proprio sapere, anche attraverso la lettura dei Registri Akashici.
La particolarità di questa edizione, svoltasi in autunno anziché in primavera – proprio in concomitanza dei giorni di Shamain, che sono capaci di smuovere grandi energie positive – è stata la totale presenza femminile, non ricercata appositamente ma realizzatasi in maniera spontanea, tanto da farci giungere alla conclusione che così dovesse essere, e mettendoci in condizione di lavorare al meglio sul ‘sacro femminile’ e sulla potenza della ‘sorellanza’. Per di più due ragazze hanno potuto partecipare solo alla giornata del sabato, ma devo dire con lo stesso livello di coinvolgimento ed entusiasmo di tutto il resto del gruppo.

Questa volta la location è stata la bella cornice del Podere “I Livelli”, che si trova immerso nella natura delle colline livornesi (zona Castellaccio), e che ci ha ospitate con calore non solo nell’accoglienza delle camere (la gialla, la verde, la rosa e la blu) ma proprio sotto tutti i punti di vista, comprese le prelibatezze genuine di ogni pasto, cucinate con amore dalla proprietaria Daniela, che si è presa cura di noi con gentilezza, premura ed empatia. Non avremmo potuto chiedere niente di meglio!

Appena arrivate ci siamo dedicate alle presentazioni, e a scrivere ognuna il proprio intento da voler realizzare attraverso l’esperienza del ritiro…che poi avremmo riletto tutte insieme l’ultimo giorno.
Oltre ad alcune attività ormai ricorrenti nel programma del ‘retreat’, come la passeggiata nel bosco, il disegno libero in natura e la stupenda meditazione all’alba, nel silenzio mattutino durante il sorgere del sole – con i nostri tappetini posizionati sul prato – ci sono state non poche novità in questa edizione, prima tra tutte la creazione del nostro personale “Mandala cristallino”, formato appunto con le pietre, su indicazione di Annalisa (che a ciascuna di noi ha consegnato un sacchettino con 13 pietre).

È stata molto intensa anche la lettura personale fatta con il mazzo delle carte delle piante sacre, e subito dopo con il mazzo con raffigurati gli animali di potere (a me sono toccati il Lilium e la volpe), e chi lo desiderava poteva cimentarsi nel riprodurli con il disegno – cosa che a me ha dato una grande soddisfazione perché ho potuto riscoprire dopo un bel po’ di tempo la mia manualità artistica, superando sia la pigrizia che l’autogiudizio negativo o l’eccessiva sfiducia di riuscirci.


La mattina della domenica Pamela si è dedicata anche, per ciascuna di noi, al consulto del cosiddetto “Astroracolo”, con i suggerimenti e i consigli da parte di uno specifico segno zodiacale e di due pianeti – in riferimento al momento attuale o a una particolare situazione che ci stesse a cuore, mentre Annalisa ci ha fatto scegliere una carta dei cristalli, leggendoci dal suo libro “Cristalli per guarire”, di Judy Hall, la relativa dettagliata spiegazione e l’indicazione terapeutica.

Posso affermare senza alcun dubbio che ciascuna attività del retreat, compresi anche i momenti conviviali con le chiacchiere durante i pasti, e compreso il bel concerto meditativo di Pamela eseguito con handpan e tamburo, ha contribuito a creare una forte coesione tra tutte noi partecipanti, anche tra coloro che non si conoscevano in precedenza; ogni volta si conferma una fortissima energia sia singola che collettiva, che viene messa in circolo e si amplifica a dismisura, mantenendosi potente anche dopo che ci separiamo.
Un profondo e sentito grazie dunque alle due straordinarie organizzatrici dell’esperienza, che sarò entusiasta di poter ripetere anche in futuro, con la certezza che nuovi apprendimenti e nuove interessanti persone potranno entrare nella mia vita e farmi ulteriormente evolvere.
